Più garanzie per i magistrati significa meno democrazia?

Riassunto

In vista del referendum sulla riforma giudiziaria del marzo 2026, l'autore analizza il delicato equilibrio tra potere politico e magistratura, criticando il clima di propaganda e gli attacchi verso l'ordine giudiziario. Citando studi accademici, Balduzzi smentisce l'idea che il contenimento delle istituzioni di garanzia sia necessario per la crescita democratica, richiamando invece il principio della separazione dei poteri come tutela dei diritti. L'articolo invita gli elettori a superare i luoghi comuni e a valutare il merito della riforma con ponderazione e senso civico. Questo evidenzia l'importanza di un dibattito pubblico sereno per la salvaguardia dei pesi e contrappesi costituzionali.

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