Il garantismo non è la repubblica dei giudici ma nemmeno lo “stato di polizia”

Riassunto

L'autore critica l'attuale scontro referendario sulla giustizia, ridotto a una scelta estrema tra uno Stato di polizia e una 'Repubblica dei giudici'. Ammendolia denuncia come la politica e la magistratura abbiano trasformato il quesito tecnico in un voto ideologico pro o contro il governo, tradendo lo spirito della Costituzione. In particolare, viene contestata la posizione della Sinistra, accusata di essersi appiattita sulle posizioni dell'Associazione Nazionale Magistrati invece di difendere le libertà individuali. L'articolo invita a rifiutare entrambe le derive autoritarie per tutelare i reali interessi dei cittadini e l'integrità della persona. Questa riflessione evidenzia il rischio di una polarizzazione che svilisce il dibattito democratico e i diritti costituzionali in Italia.

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