Salvatore Striano. “Senza il teatro sarei un condannato a morte”

Riassunto

L'attore Salvatore Striano racconta la sua trasformazione da detenuto a vincitore dell'Orso d'Oro grazie al teatro nel carcere di Rebibbia, sottolineando come la cultura sia stata l'unico vero strumento di riscatto. L'intervista denuncia le recenti restrizioni governative alle attività ricreative nelle sezioni di alta sicurezza, che secondo Striano rischiano di trasformare nuovamente i penitenziari in 'scuole del crimine'. Attraverso la sua esperienza personale, l'attore critica la gestione del sovraffollamento e ribadisce l'importanza dell'istruzione e dell'arte come antidoti alla recidiva. Questo racconto evidenzia l'urgenza di tutelare i programmi rieducativi come pilastri fondamentali del sistema carcerario italiano.

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