Emilia Romagna. 8 marzo, l’Assemblea legislativa: “Servono più progetti per le detenute”

Riassunto

Il convegno “Donne invisibili” ha acceso i riflettori sulla condizione delle detenute in Emilia-Romagna, evidenziando come la loro natura di minoranza numerica (4,4%) le renda spesso escluse da percorsi formativi e lavorativi adeguati. Durante l'incontro, autorità e associazioni come Antigone hanno denunciato strutture penitenziarie modellate su esigenze maschili, che penalizzano le donne nell'accesso a istruzione, salute e tutela della maternità. Viene inoltre sottolineato il peso del 'doppio stigma' sociale che colpisce le recluse, rendendo il loro percorso riabilitativo e il successivo reinserimento sociale più arduo rispetto agli uomini. Questa situazione evidenzia la necessità di politiche carcerarie più inclusive e specifiche per superare l'invisibilità della componente femminile nel sistema penitenziario.

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