A un detenuto direi: “vota no”
Riassunto
Stefano Anastasia esprime la sua ferma opposizione al referendum sulla separazione delle carriere, nonostante si dichiari storicamente favorevole al principio teorico. L'autore sostiene che votare "sì" significherebbe legittimare le attuali politiche penali del governo, giudicate discriminatorie e orientate verso un'iper-criminalizzazione delle fasce sociali più deboli. Anastasia critica inoltre le modalità tecniche della riforma, come il sorteggio dei membri del CSM, temendo uno stravolgimento degli equilibri istituzionali e una riduzione dell'indipendenza della magistratura. Questa posizione riflette una preoccupazione profonda per l'attuale deriva punitiva del sistema carcerario italiano e per la tutela dei diritti dei detenuti.