Il “garantista” Nordio dice no a teatro, libri e incontri culturali in carcere

Riassunto

Una nuova circolare del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) sta limitando drasticamente le attività culturali nelle carceri italiane, colpendo progetti storici a Rebibbia, Saluzzo e Padova. Le restrizioni riguardano soprattutto i detenuti in regime di alta sicurezza, ai quali viene ora impedito di partecipare a incontri con studenti o di accedere a spazi teatrali comuni senza autorizzazioni centralizzate da Roma. Secondo esperti e associazioni come Antigone, questo irrigidimento burocratico compromette i percorsi educativi e il necessario dialogo tra il mondo carcerario e la società civile. Questa situazione evidenzia una tendenza verso una maggiore chiusura del sistema penitenziario, mettendo a rischio il ruolo rieducativo della cultura per i reclusi.

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