Piemonte. Beni confiscati alle mafie, Regione fanalino di coda per riutilizzo delle strutture

Riassunto

Giuseppe Legato riporta su La Stampa l'iniziativa di Libera per sbloccare il 2% del Fondo Unico della Giustizia e destinarlo al riutilizzo dei beni confiscati alle mafie. Nonostante l'alto numero di sequestri, il Piemonte fatica a rimettere in funzione questi immobili, con oltre 800 particelle catastali ancora in attesa di destinazione. Secondo l'associazione, mancano fondi strutturali per supportare i comuni e le realtà del terzo settore nella trasformazione di questi spazi in presidi di welfare. Questo scenario evidenzia quanto sia fondamentale tradurre il successo delle operazioni giudiziarie in una reale rigenerazione sociale del territorio.

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