Più iscritti ai sindacati che agenti in servizio. Lo strano caso della Polizia penitenziaria

Riassunto

Incredibilmente, nel Corpo di polizia penitenziaria risultano 41.585 deleghe sindacali nonostante gli agenti in servizio siano solo 36.415, un dato che rivela un sistema di rappresentanza distorto e "patologico". Gennarino De Fazio della Uilpa denuncia come le doppie iscrizioni e le dinamiche gerarchiche inquinino il consenso, rendendo difficile valutare l'effettiva efficacia dell'azione sindacale. La proposta per superare questa anomalia è l'attuazione del decreto legislativo del 1995, che prevede di misurare la rappresentatività tramite elezioni a voto segreto. Questa vicenda evidenzia un problema critico di trasparenza democratica che incide profondamente sul funzionamento del sistema penitenziario italiano.

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