Giustizia, troppe le parole in libertà

Riassunto

Luciano Violante interviene nel dibattito referendario per chiarire alcuni equivoci riguardanti la separazione delle carriere e la figura di Giuliano Vassalli. L'autore sostiene che la riforma proposta rischi di conferire ai pubblici ministeri un potere spropositato e privo di controlli, diversamente da quanto accade in altri sistemi avanzati. Viene inoltre evidenziato come il modello accusatorio puro sia stato storicamente modificato per permettere una lotta efficace contro la mafia. Violante conclude che un'eccessiva autonomia della magistratura inquirente, senza adeguati contrappesi, rappresenti un pericolo per i diritti dei cittadini e per l'equilibrio tra i poteri. Questa analisi invita a una riflessione profonda sui rischi di un assetto istituzionale che conceda poteri smisurati senza responsabilità o bilanciamenti.

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