Sulmona (Aq). Nel carcere nasce il modulo per i bisogni, sulla strada della deumanizzazione
Riassunto
L’articolo critica l’Ordine di Servizio n. 104 del carcere di Sulmona, che impone ai detenuti di prenotare con un giorno di anticipo bisogni fondamentali come docce, socialità e telefonate. Gli autori denunciano questa misura come una forma di violenza simbolica che mina l’identità e l’autonomia psicologica dei detenuti, riducendoli a semplici ingranaggi di un sistema burocratico. Secondo gli esperti, tale meccanismo di controllo ostacola il percorso di rieducazione previsto dall’articolo 27 della Costituzione, producendo alienazione anziché reinserimento sociale. Questa situazione evidenzia una preoccupante deriva verso la deumanizzazione e l’indifferenza istituzionale all’interno del sistema penitenziario italiano.