“Ddl Stupri, il nuovo testo obbliga il giudice a tormentare la vittima”
Riassunto
L'avvocata Carla Quinto, dell'associazione Be Free, critica la revisione del ddl Stupri che sostituisce il concetto di 'consenso libero' con quello di 'dissenso', spostando l'onere della prova sulla vittima. La nuova formulazione rischierebbe di esporre le donne a interrogatori invasivi e di non tutelare adeguatamente i casi di 'freezing', ovvero la paralisi da paura durante l'aggressione. Nonostante le raccomandazioni europee di allinearsi alla Convenzione di Istanbul, il testo attuale sembra allontanarsi da un modello basato sul rispetto dei confini personali. Questa situazione evidenzia la necessità di una riforma legislativa che eviti la vittimizzazione secondaria nelle aule di tribunale.