La trappola: separare e punire
Riassunto
Gli autori criticano aspramente la riforma Nordio, sostenendo che la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici non aumenti le garanzie per i cittadini, ma miri a indebolire l'autonomia della magistratura. Il provvedimento è visto come un tentativo di trasformare il pubblico ministero in un corpo autoreferenziale e di depotenziare il CSM attraverso l'introduzione del sorteggio dei suoi componenti. Secondo l'articolo, la riforma non affronta i problemi strutturali della giustizia, inserendosi invece in un contesto di erosione dei contrappesi democratici a favore del potere esecutivo. Questo scenario solleva preoccupazioni concrete sulla tenuta dell'indipendenza giudiziaria e sulla tutela dei diritti dei cittadini meno abbienti.