L’università si schiera accanto al carcere: “Cultura decisiva per chi deve immaginarsi un futuro diverso”

Riassunto

A Roma si è tenuta la prima giornata nazionale sulla ricerca universitaria dedicata all’articolo 27 della Costituzione, evidenziando come lo studio riduca drasticamente il tasso di recidiva dal 70% a meno del 10%. Attualmente circa 2mila detenuti sono iscritti all’università grazie al progetto 'Recidiva Zero', un'iniziativa che mira a trasformare la pena in un percorso di rieducazione e inclusione sociale. Gli esperti sottolineano che la cultura e il 'diritto alla bellezza' sono strumenti fondamentali per offrire nuove prospettive di vita e abbattere lo stigma sociale che colpisce chi esce dal carcere. L'università svolge quindi un ruolo nevralgico di mediazione culturale, rendendo il recupero del detenuto un investimento vantaggioso per l'intera comunità. Questo evidenzia quanto l'istruzione sia un pilastro imprescindibile per un sistema penitenziario moderno e orientato al futuro.

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