Santa Maria Capua Vetere (Ce). Violenze nel carcere: agente ammette pestaggi

Riassunto

Durante il maxi processo per i pestaggi avvenuti nel 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, l'ex agente Michele Vinciguerra ha ammesso le proprie responsabilità, chiedendo scusa per l'uso eccessivo della forza contro i detenuti del reparto Nilo. L'imputato ha descritto come le azioni violente fossero state sollecitate dai superiori durante una perquisizione straordinaria gestita da gruppi di supporto esterni in risposta a una rivolta. Questa confessione è particolarmente rilevante poiché rompe il silenzio mantenuto finora dalla maggior parte dei 105 agenti coinvolti, nonostante le evidenze dei filmati di sorveglianza. Il caso evidenzia gravi criticità nella gestione della sicurezza e nel rispetto dei diritti umani all'interno del sistema penitenziario italiano.

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