Firenze. “A Sollicciano condizioni disumane”, il caso alla Consulta

Riassunto

Il Tribunale di Sorveglianza di Firenze ha sollevato un dubbio di legittimità costituzionale riguardo alle norme che non prevedono il rinvio della pena in caso di condizioni detentive inumane e degradanti. La decisione nasce dal caso limite del carcere di Sollicciano, descritto come una struttura fatiscente, infestata da parassiti e priva di servizi igienici adeguati, nonostante i ripetuti ordini giudiziari di intervento rimasti inascoltati dall'amministrazione. Se accolta, la questione potrebbe permettere la detenzione domiciliare anche per chi ha commesso reati gravi, qualora la permanenza in cella violi il senso di umanità. Questa situazione evidenzia un’emergenza nazionale legata al sovraffollamento e all'aumento dei decessi sospetti nelle carceri italiane.

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