Iran. I detenuti rischiano esecuzioni anticipate e torture nel bel mezzo di una guerra
Riassunto
Il Centro per i diritti umani in Iran lancia l'allarme sul rischio di un aumento di torture ed esecuzioni nelle carceri iraniane, temendo che il regime approfitti del conflitto internazionale per eliminare i dissidenti. Tra i circa 53.000 detenuti, che includono minori e la Premio Nobel Narges Mohammadi, molti subiscono isolamento e mancanza di assistenza legale in un clima di repressione senza precedenti. Le organizzazioni internazionali chiedono l'apertura di canali diplomatici urgenti per far rispettare il diritto internazionale umanitario e proteggere i prigionieri politici. Questa situazione evidenzia la drammatica vulnerabilità dei diritti umani in contesti di guerra e la necessità di un monitoraggio globale costante.