“Subito in carcere i minori con i coltelli”: ora il Governo chiede ai giudici processi-lampo

Riassunto

Il Ministero della Giustizia ha proposto ai presidenti dei Tribunali per i minorenni di estendere a livello nazionale il "protocollo Napoli", che prevede il rito direttissimo per i giovani trovati in possesso di armi da taglio. L'iniziativa, basata su una norma antimafia del 1992, punta a garantire pene rapide e carcerazioni immediate in risposta all'inasprimento delle sanzioni previsto dall'ultimo decreto Sicurezza. Tuttavia, i magistrati hanno respinto la proposta, evidenziando sia la carenza di risorse negli uffici giudiziari sia il rischio che processi lampo impediscano i necessari percorsi rieducativi e di messa alla prova. La divergenza tra governo e magistratura mette in luce una tensione profonda tra l'approccio repressivo della politica e la missione sociale del sistema penale minorile.

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