Il Ministero dovrà risarcire detenuto che ha lavorato in condizioni non conformi a regole Cedu
Riassunto
Il Tribunale di Roma ha condannato il Ministero della Giustizia a risarcire un ex detenuto assistito dalla Cgil per aver scontato oltre mille giorni in condizioni disumane, in violazione della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo. La vicenda si inserisce nel drammatico contesto del sovraffollamento carcerario italiano, che a fine 2025 registrava quasi 64.000 detenuti a fronte di circa 46.000 posti disponibili. La Cgil sottolinea il valore politico della sentenza, ribadendo che il carcere deve essere un luogo di riscatto e non di sospensione dei diritti fondamentali. Questa vicenda evidenzia una criticità persistente del sistema penitenziario italiano, dove la dignità umana rimane spesso subordinata all'emergenza strutturale.