Depistaggio strage di Via D’Amelio: La Barbera “dominus” di comodo

Riassunto

L'articolo analizza le motivazioni della sentenza d'appello sul depistaggio della strage di via D’Amelio, che identifica nell'ex poliziotto Arnaldo La Barbera l'unico "dominus" della creazione del falso pentito Vincenzo Scarantino. L'autore critica la ricostruzione della Corte di Caltanissetta, sottolineando come la responsabilità venga attribuita esclusivamente alla polizia giudiziaria, esonerando di fatto i magistrati che avevano il dovere legale di vigilare sul corretto svolgimento delle indagini. Viene descritto un sistema di "indottrinamento" dei collaboratori volto a chiudere velocemente il caso, lasciando però impuniti per decenni i veri esecutori della strage. Questa vicenda evidenzia una critica asimmetria nelle responsabilità istituzionali all'interno del sistema giudiziario italiano.

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