Roma. Regina Coeli, riaperta l’accoglienza, dopo il crollo del tetto dell’autunno scorso

Riassunto

I Garanti Stefano Anastasìa e Valentina Calderone hanno effettuato una visita di monitoraggio al carcere di Regina Coeli, segnalando gravi difficoltà nell'accesso alle cure specialistiche esterne: nel 2025 è stato effettuato meno della metà degli accertamenti necessari a causa della mancanza di scorte per le traduzioni. Nonostante la riapertura della settima sezione, la struttura soffre di un cronico sovraffollamento del 159% e di una carenza di spazi che costringe i detenuti a passare quasi l'intera giornata chiusi in cella. Sebbene l'assistenza sanitaria interna sia di buon livello, la precarietà infrastrutturale è testimoniata da recenti crolli del tetto messi in sicurezza solo con coperture temporanee. Questa situazione sottolinea l'urgenza di interventi strutturali e organizzativi per garantire la dignità e il diritto alla salute delle persone private della libertà.

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