La Sardegna non sia un’isola-carcere

Riassunto

Il governo italiano prevede di istituire sette carceri di massima sicurezza per 750 detenuti in regime di 41-bis, destinandone un terzo esclusivamente alla Sardegna. Questa decisione ha scatenato forti proteste da parte della governatrice Alessandra Todde e di numerosi sindaci, preoccupati per il rischio di infiltrazioni criminali e per il sovraccarico delle strutture sanitarie locali. Il piano comporterebbe inoltre il trasferimento dei detenuti sardi comuni verso il continente, violando il principio della territorialità della pena. Questa situazione solleva un dibattito critico sulla gestione degli spazi detentivi e sull'equilibrio tra sicurezza nazionale e impatto sociale sui territori coinvolti.

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