Sulmona (Aq). Nuovo giro di vite nel carcere, ma sale la tensione tra i detenuti
Riassunto
La tensione cresce nel carcere di massima sicurezza di Sulmona a causa di nuove direttive ministeriali ritenute troppo restrittive, che impongono prenotazioni per docce e videochiamate. La protesta ha causato gravi episodi di autolesionismo, scioperi della fame e l'aggressione di un agente di polizia penitenziaria, portando diverse associazioni a denunciare condizioni di vita insostenibili. Per far fronte alla crisi, il Comune di Sulmona ha avviato l'iter per ripristinare la figura del garante comunale dei detenuti, assente dal 2008. Questa situazione evidenzia la cronica fragilità del sistema carcerario italiano nel bilanciare le esigenze di sicurezza con la tutela della dignità umana.