“Meglio nessuna legge”: in piazza il no al ddl Bongiorno

Riassunto

Circa 30.000 persone hanno manifestato a Roma contro il disegno di legge del governo che modifica la normativa sullo stupro, ponendo l'accento sulla prova del dissenso della vittima anziché sulla mancanza di consenso. Le associazioni antiviolenza e le opposizioni denunciano il rischio di un ritorno al passato, sostenendo che la norma tradisca la Convenzione di Istanbul e peggiori la tutela legale delle donne. La protesta, sostenuta anche dai sindacati, chiede il ritiro immediato del testo per evitare che l'onere della prova ricada interamente su chi subisce la violenza. Questo evidenzia una tensione crescente tra le politiche governative e la protezione dei diritti civili fondamentali nel sistema penale italiano.

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