Sardegna. Tre carceri speciali, il “no” di Todde e dei Sindaci al piano Delmastro
Riassunto
Il piano del governo prevede di concentrare in Sardegna un terzo dei detenuti nazionali in regime di 41-bis, assegnando alla regione 240 reclusi tra gli istituti di Cagliari, Sassari e Nuoro. La Presidente regionale Alessandra Todde e i sindaci locali contestano duramente il provvedimento, denunciando il rischio di infiltrazioni mafiose, il sovraccarico del sistema sanitario e la carenza di personale penitenziario. La protesta mira anche a modificare la legge del 1983 che predilige le isole per la detenzione di alta sicurezza, sollevando dubbi sulla sostenibilità e sulla costituzionalità di tale regime speciale. Questa vicenda evidenzia la necessità di un confronto più trasparente tra Stato e Regioni nella gestione delle politiche di massima sicurezza.