Viterbo. Specchio delle contraddizioni materiali e immateriali del sistema carcerario nazionale
Riassunto
Cesare Burdese descrive le condizioni critiche della Casa Circondariale di Viterbo, evidenziando un grave sovrappopolamento con oltre 700 detenuti in spazi originariamente previsti per 400. L'autore denuncia l'inadeguatezza delle strutture, citando celle inagibili, la mancanza di accessibilità per i disabili e spazi comuni fatiscenti che ledono profondamente la dignità umana. La visita rivela come il sistema carcerario attuale fallisca nel suo obiettivo di reinserimento, limitandosi a contenere il disagio sociale ed economico senza offrire soluzioni concrete. Questo scenario evidenzia l'urgente necessità di ripensare il modello penitenziario italiano affinché rispetti realmente i principi costituzionali.