Padri e figli

Riassunto

L'autore analizza criticamente una sentenza della Corte di Cassazione che ha riconosciuto il concorso nel reato di uso indebito di cellulari in carcere a carico del padre di un detenuto. Secondo i giudici, il fatto di aver partecipato a numerose conversazioni e aver concordato futuri contatti costituirebbe un contributo causale e agevolatore alla condotta illecita del figlio. Passione contesta questa interpretazione, sostenendo che essa forzi i limiti dell'articolo 110 c.p. e rischi di violare il principio costituzionale della responsabilità penale personale. Questa decisione mette in luce una preoccupante tendenza all'espansione dei criteri di punibilità legati ai rapporti familiari nel sistema penitenziario.

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