“Detenuti con dipendenza, non malati”. La Consulta smonta il piano Nordio

Riassunto

La Corte Costituzionale ha stabilito che la tossicodipendenza cronica non è equiparabile a un'infermità mentale, confermando la piena responsabilità penale per i reati commessi sotto l'effetto di droghe o in astinenza. Questa sentenza smentisce l'approccio del governo Meloni, che proponeva di trattare i detenuti tossicodipendenti esclusivamente come malati da trasferire dal carcere alle comunità di recupero. Secondo i giudici, il reo rimane responsabile delle proprie condotte illecite poiché la dipendenza non annulla la capacità di intendere e di volere, a meno che non concorrano altre patologie psichiche. Questo pronunciamento evidenzia una sfida cruciale per il sistema penale italiano nel bilanciare la responsabilità individuale con le necessità di cura dei detenuti.

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