I ragazzi in carcere. Sintomo di un’Italia che ha perso la speranza
Riassunto
L'articolo analizza l'allarmante aumento del 35% dei minorenni detenuti in Italia tra il 2022 e il 2025, nonostante non si registri un reale incremento dei reati commessi. Vittorio Coletti evidenzia come una società che invecchia tenda a percepire i giovani come una minaccia, preferendo la punizione carceraria ai percorsi di rieducazione e reinserimento sociale. Il declino della giustizia minorile e l'adozione di misure repressive, come il 'decreto Caivano', riflettono una perdita di speranza nel futuro e una delega delle responsabilità educative alle istituzioni. Questa tendenza evidenzia una crisi profonda del sistema sociale italiano, che rischia di trasformare le carceri in luoghi di recidiva anziché di recupero.