Guai confondere sicurezza e immunità: è questa la tragica lezione di Rogoredo
Riassunto
L'articolo analizza il caso del poliziotto coinvolto in una sparatoria a Rogoredo, evidenziando come la vicenda stia alimentando il dibattito politico sulla necessità di uno scudo penale per le forze dell'ordine. L'autrice sottolinea che l'iscrizione nel registro degli indagati non è una condanna, ma una garanzia procedurale essenziale per accertare la verità e mantenere l'equilibrio dello Stato di diritto. Viene ribadito che la sicurezza non deve essere confusa con l'immunità e che le indagini sono fondamentali per preservare la credibilità delle istituzioni. Questo caso mette in luce la necessità di mantenere il principio di uguaglianza davanti alla legge, specialmente quando sono coinvolti i pubblici ufficiali.