Decreto Sicurezza, poliziotti perplessi: “No ai privilegi, ma serve tutela legale”

Riassunto

I sindacati di polizia respingono fermamente l'idea di uno 'scudo penale', ritenendolo incostituzionale, e rivendicano invece una maggiore tutela legale che garantisca il supporto economico necessario durante i procedimenti giudiziari. Mentre le opinioni sul nuovo registro parallelo previsto dal decreto sicurezza sono discordanti, gli agenti chiedono con urgenza che l'amministrazione anticipi le spese legali e non sospenda gli avanzamenti di carriera per chi è sotto indagine. Viene inoltre sollecitato un investimento serio nella formazione per permettere alle forze dell'ordine di operare in una società in costante mutamento. Questa posizione sottolinea l'importanza di garantire tutele professionali dignitose senza creare zone d'ombra nell'applicazione della legge.

Leggi l'articolo completo su La Stampa →