Ddl Stupri, la destra teme le piazze e prende tempo: altre audizioni

Riassunto

L'articolo analizza le polemiche sul ddl stupri, il cui testo è stato modificato in commissione al Senato spostando l'attenzione sul concetto di dissenso invece che su quello di consenso, contrariamente alla Convenzione di Istanbul. Questa revisione ha suscitato forti proteste da parte delle opposizioni e dei centri antiviolenza, che temono una minore tutela per le donne e un aumento dell'incertezza giudiziaria. Il governo Meloni sembra intenzionato a rallentare l'iter del provvedimento per evitare danni d'immagine, mentre le associazioni femministe preparano una mobilitazione nazionale. Tale stallo riflette la persistente difficoltà della politica italiana nel tradurre in legge una cultura del consenso moderna e garantista.

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