Riforme visibili e ferite invisibili della giustizia
Riassunto
La riforma Nordio propone la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, ma l'autore sostiene che tale intervento trascuri le vere emergenze del sistema giudiziario. Il rischio è che il pubblico ministero perda la sua funzione di garanzia per inseguire una logica di mera 'efficacia repressiva' e visibilità mediatica. Mentre si discute di assetti formali, restano irrisolti problemi strutturali come la carenza di personale, i tempi eccessivi dei processi e il sovraffollamento carcerario. Questa situazione evidenzia come la politica rischi di concentrarsi su riforme simboliche invece di curare le ferite concrete della giustizia italiana.