Genova. Detenuto suicida in cella, il Ministero condannato per “omessa sorveglianza”

Riassunto

Il tribunale civile di Genova ha condannato il ministero della Giustizia a risarcire il figlio di un detenuto suicidatosi nel carcere di Marassi, accertando una grave carenza di vigilanza da parte dello Stato. Nonostante l'allarme lanciato dal legale della vittima e la presenza di telecamere che hanno filmato l'uomo mentre preparava un cappio in cella, nessun addetto è intervenuto tempestivamente per impedire la tragedia. Il Ministero ha presentato ricorso giustificando l'accaduto con il sovraffollamento e la mancanza di personale, sebbene l'uomo fosse già noto per problemi psichiatrici e un precedente tentativo di suicidio. Questo caso solleva interrogativi critici sulla responsabilità dell'amministrazione penitenziaria nella tutela della vita e della salute mentale dei detenuti.

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