Padova. “Avevo perso in un attimo Matteo, morto suicida, Santo, Giovanni, Natale, detenuti di Alta Sicurezza trasferiti improvvisamente”

Riassunto

L'autrice, presidente di Progetto Jonathan, illustra l'attività dell'associazione vicentina che offre percorsi di riabilitazione e supporto ai detenuti attraverso colloqui individuali e accoglienza in case dedicate. I volontari svolgono un ruolo cruciale nel mantenere i legami tra i carcerati, le famiglie e le istituzioni, cercando di favorire un reinserimento sociale positivo. La testimonianza pone l'accento sulla dimensione umana del carcere, segnata però da eventi drammatici come trasferimenti improvvisi e suicidi. Questo racconto evidenzia il valore vitale del terzo settore nel supportare l'umanità residua all'interno delle mura carcerarie e le criticità emotive del sistema penitenziario.

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