Alessandria. Carcere 41-bis, la leader di Nessuno tocchi Caino: “È una forma di tortura”

Riassunto

Rita Bernardini, presidente di 'Nessuno tocchi Caino', denuncia la trasformazione del carcere San Michele di Alessandria in una struttura di massima sicurezza dedicata al regime 41-bis. L'operazione ha comportato lo sradicamento improvviso di centinaia di detenuti, smantellando decenni di progetti d'integrazione sociale che avevano reso il penitenziario un modello di eccellenza per il reinserimento. Bernardini definisce il carcere duro come una forma di 'tortura democratica' che aliena la dignità umana e nega il principio rieducativo della pena sancito dalla Costituzione. Questa trasformazione solleva una questione critica sulla tenuta dei diritti civili all'interno del sistema penitenziario italiano.

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