Sardegna. “Isola-carcere” con 41bis? Il cuore del problema non è il rischio di infiltrazioni mafiose

Riassunto

L'articolo esamina le criticità legate al trasferimento massiccio di detenuti in regime di 41 bis nelle carceri sarde, sottolineando il pesante impatto sui tribunali di sorveglianza e sui servizi sanitari regionali. Daniele Pulino, presidente di Antigone Sardegna, evidenzia come questa concentrazione di carcerati ad alta sicurezza comprometta la finalità rieducativa della pena e crei un sovraccarico amministrativo insostenibile per l'isola. La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha indetto una mobilitazione per il 28 febbraio per protestare contro una gestione penitenziaria che penalizza il territorio e i diritti dei detenuti. Questa situazione evidenzia una pressione sproporzionata sul sistema penale sardo, mettendo a rischio l'equilibrio tra sicurezza e principi costituzionali.

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