Simona Filippi (Antigone): “Tortura in carcere, quanto è difficile bucare il muro di omertà”
Riassunto
L'avvocata Simona Filippi di Antigone evidenzia il ruolo cruciale dei magistrati di sorveglianza e delle figure di garanzia nell'aprire i processi per tortura nelle carceri italiane, un reato introdotto solo nel 2017. Tra i numerosi casi citati figurano quelli di Santa Maria Capua Vetere e del Beccaria di Milano, dove le indagini si scontrano spesso con l'omertà e la carenza di prove video. Le inchieste rivelano che la maggior parte delle vittime sono cittadini stranieri e che le denunce vengono spesso ostacolate da tentativi di screditare i detenuti. Questa situazione sottolinea l'urgenza di una maggiore trasparenza e vigilanza per prevenire sistematici abusi di potere nel sistema penitenziario.