La Sardegna non vuole più essere l’isola del 41-bis
Riassunto
Il governo italiano intende trasformare tre carceri sarde in strutture dedicate esclusivamente al regime di 41-bis, provocando la ferma opposizione della giunta regionale guidata da Alessandra Todde. La protesta si concentra sul rischio che la Sardegna torni a essere percepita come un'isola-carcere, con conseguenti problemi di sovraffollamento e grave carenza di personale penitenziario e medico. Le autorità locali temono inoltre l'impatto sociale dovuto al possibile trasferimento dei nuclei familiari dei detenuti e la pressione sulle infrastrutture sanitarie locali. Questa vicenda evidenzia una tensione crescente tra le strategie di sicurezza nazionale e la tutela logistica e sociale dei territori insulari.