Ravenna, magistratura sotto accusa: “Criminalizza i medici che curano i migranti”
Riassunto
L'articolo analizza l'inchiesta della Procura di Ravenna che vede indagati sei medici per falso ideologico, accusati di aver rilasciato certificati di inidoneità ai Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) in modo arbitrario. Mentre esponenti del Governo criticano i magistrati per presunti boicottaggi alle politiche migratorie, associazioni e ordini professionali denunciano la criminalizzazione dell'atto medico e la violazione dell'autonomia clinica. I dati mostrano un filtro clinico selettivo e non indiscriminato, basato sulla documentata nocività dei centri di detenzione per la salute dei migranti. Questa vicenda evidenzia il rischio di una pericolosa strumentalizzazione della professione medica per fini di ordine pubblico e politico.