Venezia. Dopo il suicidio di Consuelo, alla Giudecca per dire: “Qualcuno fuori vi pensa”
Riassunto
L'articolo riporta il suicidio di Consuelo, una detenuta di 37 anni nel carcere veneziano della Giudecca, sottolineando l'allarmante aumento dei suicidi nelle carceri italiane all'inizio del 2026. La scrittrice Giulia Ribaudo e l'associazione Closer hanno promosso un presidio di solidarietà per denunciare l'isolamento delle detenute e la responsabilità collettiva dello Stato. Viene evidenziata la "doppia pena" vissuta dalle donne e la drammatica assenza di prospettive concrete per il reinserimento sociale dopo la detenzione. Questo tragico evento mette in luce l'urgenza di riformare il sistema carcerario affinché la pena abbia una reale funzione rieducativa e non si trasformi in una responsabilità collettiva fallita.