Le case lavoro: l’incubo delle carceri di cui nessuno parla

Riassunto

L'articolo esamina le "case lavoro", un'eredità del regime fascista dove persone considerate "socialmente pericolose" vengono detenute indefinitamente anche dopo aver espiato la propria pena. Attraverso la vicenda di Elia Del Grande, l'autore denuncia le condizioni disumane di queste strutture, che funzionano come carceri mascherate prive di reali opportunità di reinserimento. Le case lavoro colpiscono spesso i soggetti più fragili, come persone con disturbi psichici o senza fissa dimora, trasformandosi in una forma di "discarica sociale" basata su criteri soggettivi e arbitrari. Questa realtà mette in luce una grave criticità del sistema penale italiano, evidenziando una zona d'ombra dove i diritti fondamentali sembrano sospesi.

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