Sardegna. Detenuti in 41-bis, i sindacati: “Servono organici e reparti ospedalieri dedicati”

Riassunto

La Fns Cisl Sardegna lancia un allarme sulla crescente concentrazione di detenuti al regime 41-bis nelle carceri dell'isola, che potrebbe arrivare a rappresentare circa il 40% del totale nazionale. Il segretario Giovanni Villa evidenzia le forti criticità operative, spiegando che il trasferimento sanitario di un singolo detenuto ad alta sicurezza richiede l'impiego di ben 15 agenti. Il sindacato chiede con urgenza maggiori risorse, potenziamento dell'organico e la creazione di reparti ospedalieri detentivi a Nuoro, Cagliari e Oristano. La questione sarà discussa in Consiglio regionale il 24 febbraio, seguita da una manifestazione pubblica a Cagliari il 28 febbraio. Questo scenario evidenzia la necessità di una distribuzione più omogenea dei detenuti e di investimenti strutturali per non compromettere la sicurezza del sistema penitenziario sardo.

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