Firenze. Non serve un nuovo carcere, serve la città che cura. Ma le istituzioni lo ignorano
Riassunto
Don Vincenzo Russo sostiene che il carcere non sia un corpo estraneo alla città, ma il riflesso del fallimento delle politiche sociali e dell'abbandono delle periferie urbane. L'autore critica la proposta di costruire nuovi istituti come soluzione all'emergenza, evidenziando che il sovraffollamento e il disagio derivano da problemi irrisolti sul territorio, come la marginalità e la mancanza di servizi. Per Russo, le istituzioni locali dovrebbero investire in dignità, casa e lavoro per prevenire la devianza, invece di puntare esclusivamente sulla repressione o sul decoro estetico. Questo intervento sottolinea come la crisi del sistema penitenziario rappresenti, in realtà, una sconfitta collettiva della civiltà urbana.