Venezia. “Qualcuno fuori vi pensa”: nel carcere della Giudecca dopo il suicidio di una detenuta
Riassunto
Giulia Ribaudo, presidente dell'associazione 'Closer', riflette sulla sua visita alla Casa di reclusione femminile di Venezia in seguito al suicidio di una detenuta, evidenziando il dolore che accomuna sia le recluse sia il personale. L'autrice critica aspramente un sistema carcerario che trasforma la pena in una mera 'contabilità della sofferenza', allontanandosi dal principio costituzionale della rieducazione. Viene denunciata l'obsolescenza di un modello basato sulla segregazione e sull'isolamento, proponendo invece una visione orientata al mantenimento dei legami sociali e della dignità umana. Questo intervento sottolinea la necessità di una revisione radicale del sistema penale italiano per evitare che la detenzione diventi un'esperienza di pura vulnerabilità e abbandono.