La richiesta del ministro Nordio su chi finanzia il “no” al referendum e l’altolà dell’Anm

Riassunto

La campagna referendaria sulla riforma della giustizia si infiamma a causa della richiesta del Ministero della Giustizia all'ANM di rendere pubblici i nomi dei finanziatori privati del comitato per il «No». Il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Cesare Parodi, ha respinto l'istanza citando l'autonomia del comitato e la tutela della privacy dei cittadini, mentre le opposizioni contestano il fondamento giuridico della richiesta ministeriale. Lo scontro è alimentato anche dalle parole del Ministro Nordio, che ha definito «paramafioso» l'attuale sistema delle correnti nel CSM, provocando la reazione del magistrato Nino Di Matteo. Questa vicenda evidenzia una tensione istituzionale crescente che rischia di polarizzare ulteriormente il dibattito pubblico sulla magistratura.

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