Padova. “Ma come fanno?” Pensieri di una volontaria in biblioteca sui detenuti AS trasferiti improvvisamente

Riassunto

L'autrice riflette sulla sua esperienza triennale come volontaria nella biblioteca del carcere Due Palazzi di Padova, evidenziando il valore dei legami umani con i detenuti del reparto di alta sicurezza. Attraverso la condivisione di libri, arte e storie personali, emerge il ritratto di persone che cercano il riscatto nonostante le lunghe pene e la precarietà causata da trasferimenti improvvisi. Il racconto sottolinea come la cultura e il riconoscimento della dignità individuale siano strumenti fondamentali per contrastare l'oblio e l'isolamento della reclusione. Questa testimonianza evidenzia la necessità di una visione più umana e meno pregiudiziale del sistema carcerario italiano.

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