Trento. Detenuta si tolse la vita nel 2023. La famiglia: “Si indaghi”

Riassunto

La famiglia di una detenuta di 37 anni, morta suicida nel carcere di Spini di Gardolo nel 2023, si è opposta alla richiesta di archiviazione del caso, chiedendo ulteriori indagini sulle responsabilità. L'avvocato Nicola Nettis sostiene che alla donna non dovessero essere lasciati i lacci delle scarpe e che mancasse l'osservazione continuativa prescritta dal medico per prevenire atti autolesionisti durante l'isolamento. Secondo la difesa, le prescrizioni mediche di sorveglianza speciale sarebbero state ignorate proprio poche ore prima del tragico evento. Questo caso evidenzia una criticità persistente nella gestione della sicurezza e nella tutela della salute mentale all'interno delle carceri italiane.

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