Referendum giustizia, il Csm e il timore della delegittimazione
Riassunto
L'articolo analizza il crescente scontro istituzionale tra il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il Consiglio Superiore della Magistratura, rappresentato dal vicepresidente Fabio Pinelli. Nordio ha duramente attaccato l'organo di governo delle toghe, accusandolo di essere dominato dalle correnti e paragonandone alcuni meccanismi a logiche 'para-mafiose'. Pinelli ha respinto con forza le accuse, difendendo l'indipendenza e la correttezza dell'operato del CSM, in un clima reso ancora più teso dall'imminente campagna referendaria sulla separazione delle carriere. Questa situazione evidenzia il rischio di una pericolosa delegittimazione degli organi di garanzia costituzionale in Italia.