Le politiche securitarie non c’entrano nulla con il Sì alla legge Nordio

Riassunto

L'autore sostiene che la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere non minacci l'indipendenza della magistratura, ma ne rafforzi l'autonomia garantendo la parità tra le parti e la terzietà del giudice. Mazza evidenzia come il provvedimento superi il sistema delle correnti attraverso il sorteggio dei membri del CSM e la creazione di organi distinti, eliminando eredità ordinamentali risalenti all'epoca fascista. Viene inoltre chiarito che la riforma è un atto liberale necessario per completare il percorso del giusto processo iniziato nel 1999. Questo cambiamento rappresenta un passo fondamentale per assicurare ai cittadini un sistema giudiziario più equo e trasparente.

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