Liberare il reinserimento dalla condanna (aggiuntiva) dello stigma sociale

Riassunto

L'articolo discute la necessità di riequilibrare il sistema carcerario italiano, spostando il focus dalla sola custodia alla rieducazione prevista dall'articolo 27 della Costituzione. Renato Brunetta evidenzia come l'investimento in formazione e lavoro riduca la recidiva dal 70% a meno del 10%, dimostrando che la riabilitazione è una strategia di sicurezza più efficace della semplice detenzione. Viene inoltre criticato lo stigma sociale della fedina penale, che spesso impedisce il reinserimento lavorativo anche dopo aver scontato la pena. L'autore suggerisce di seguire modelli europei per limitare l'accesso ai precedenti penali e potenziare le figure professionali dedicate al supporto pedagogico. Questa riflessione evidenzia una sfida cruciale per il sistema penitenziario italiano: trasformare la pena da marchio indelebile a opportunità di riscatto per la sicurezza di tutta la collettività.

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